Lavoratori neoassunti, subito a scuola di sicurezza (e datori di lavoro, dirigenti e preposti)
Tutti i lavoratori dipendenti assunti dopo il 26 gennaio 2012 dovranno ricevere adeguata formazione sui temi della sicurezza sul lavoro entro 60 giorni dalla loro assunzione in azienda, attraverso appositi corsi di formazione di almeno 8 ore. Questa è la più imminente delle novità introdotte con l’ingresso in vigore delle norme contenute nell’accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 che, come previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, disciplinano appunto la formazione sul tema di lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro.
“La formazione dei dipendenti sulle tematiche della sicurezza – ci dice Ferruccio Dardanello, Presidente di Confcommercio provincia di Cuneo – non è una novità di questi giorni, perché prevista e resa obbligatoria già da tempo dalla normativa sul tema. Nuove sono però le indicazioni specifiche sui contenuti, sulla durata, sulle scadenze e sulle modalità con cui la formazione deve essere organizzata ed erogata a cura del datore di lavoro. Inoltre la norma disciplina l’obbligo di aggiornamento periodico sia dei lavoratori sia dei datori di lavoro che svolgano le funzioni di Responsabile Prevenzione e Protezione e la necessità di attuare una formazione specifica per i dirigenti e i preposti”.
L’Accordo che disciplina la formazione per i lavoratori prevede un percorso formativo che si snoda in due momenti, uno di base identico per tutti e l’altro più specifico per le differenti attività produttive, con livelli formativi diversi, articolati sulla base di tre differenti condizioni di rischio (basso – medio – alto). Vengono poi previste le modalità per l’utilizzo di metodi di formazione e-learning, precisando i casi per le quali è possibile fare ricorso alla stessa e specificando le condizioni da rispettare.
“Lavorare in sicurezza è estremamente importante – commenta Luigi Isoardi, Vice Presidente di Confcommercio provinciale – anche in imprese che svolgono attività non molto rischiose, come avviene per lo più del settore terziario, perché è innanzitutto un valore sociale irrinunciabile. Certo da parte delle aziende ci sono preoccupazioni riguardo agli oneri che possono derivare dall’adempimento a questi obblighi, specie in un momento estremamente difficile per le piccole imprese. E’ altrettanto vero però che la formazione sul tema della sicurezza è un investimento poiché riduce la spesa derivata dagli infortuni sotto forma di necessità di sostituzioni, di riduzione dei flussi di lavoro e dunque degli utili. Questo si ottiene se la formazione è di qualità e se è strutturata in modo da essere il più possibile compatibile con le esigenze lavorative. Per questo il sistema Confcommercio della provincia di Cuneo è impegnato nel proporre innanzitutto consulenza sugli adempimenti in tema di sicurezza (non solo dal punto di vista formativo) e poi proposte formative e strumenti adeguati”.
Gli sportelli Confcommercio della provincia di Cuneo sono a disposizione per ogni informazione e approfondimento sul tema.