Arcangelo Galante confermato Presidente provinciale degli agenti di commercio

Sarà ancora il braidese Arcangelo Galante a ricoprire il ruolo di presidente degli agenti e rappresentanti di commercio della provincia di Cuneo aderenti alla Fnaarc, l'organizzazione più forte a livello nazionale, aderente a Confcommercio.

Per i prossimi 5anni, guiderà l'associazione, avvalendosi del supporto del vice presidente Claudio Arneodo, di Caraglio, designato nel ruolo di vice.

Gli altri componenti il consiglio sono: Paolo Dalmazzo di Genola, Giovanni Bergui di Alba, Domenico Macrì di Saluzzo, Remigio Destefanis di Savigliano e Diego Bergamasco di Roccaforte Mondovì, in rappresentanza delle varie Ascom territoriali.

Nel corso dell'incontro che ha portato alla assegnazione degli incarichi, si è anche approvato il nuovo statuto sociale, innovativo rispetto al precedente, con l'indicazione chiara di finalità, caratteristiche dei rapporti associativi e organi di gestione. “Abbiamo anche commentato – precisa il presidente Galante – ed espresso piena adesione ai contenuti della lettera inviata nelle scorse settimane dalla Fnaarc, unitamente alle altre organizzazioni di categoria, al presidente del Consiglio Monti. Nel documento, dopo aver ribadito il ruolo degli agenti di commercio che non sono soggetti al rischio evasione, sono un anello indispensabile della catena distributiva, intermediano il 60% del prodotto interno lordo ed hanno come principale strumento di lavoro l'automobile, si chiede la riparametrazione degli attuali studi di settore, il ripristino delle agevolazioni previste all'inizio dell'attività, l'istituzione della patente professionale e l'introduzione di benefici fiscali sul costo del carburante. Anche per l'autovettura si insiste perché sia deducibile non solo all'80 per cento, ma al 100%, come previsto per altre categorie”.

Nel frattempo, presso la Camera di commercio di Cuneo, si sta portando avanti il progetto della creazione di un “marchio di qualità agente e rappresentante di commercio”, al fine di sanare il vuoto creatosi dopo l'abolizione del relativo albo. L'attribuzione non sarà automatica, ma condizionata al rispetto di un disciplinare che stabilisce il punteggio da assegnarsi in base all'età, agli anni di iscrizione all'Enasarco, all'assenza di carichi penali, al titolo di studio, alla partecipazione a corsi di formazione, alle capacità di utilizzo di mezzi informatici e delle lingue straniere. Il tutto deve essere documentato.

In provincia gli agenti e rappresentanti di commercio sono più di 3000, chiamati ad un impegno oneroso, viste le dimensioni del territorio cuneese.

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