Cuneo: gli ambulanti dal Prefetto per protestare contro la direttiva Bolkestein
Una delegazione di ambulanti si è presentata mercoledì dal Prefetto a Cuneo per illustrare i motivi della protesta permanente contro la direttiva Bolkestein. “Ci vogliono portare via l'attività per darla poi a chi non si sa” ha detto Carlo Cerrina, segretario Fiva Confcommercio. “E' dal 2009 che aspettiamo risposte dal Governo che non arrivano. Ci sono 178 famiglie che vivono di commercio ambulante che si vedono bloccate totalmente la loro attività”.
Infatti “per una perversa interpretazione della legge di ratifica” della direttiva europea gli ambulanti dovranno restituire al comune la concessione di posteggio una volta scaduta, senza alcun indennizzo, invece del rinnovo automatico, come è sempre avvenuto. I comuni faranno un'asta, senza riconoscere alcuna priorità a chi la deteneva prima e la venderanno al miglior offerente, che potrebbe arrivare da tutto il mondo: “senza tenere conto che ci sono già oltre 6.000 posteggi liberi in Piemonte che nessuno vuole”. “Noi non siamo contro le liberalizzazioni” ha continuato Cerrina, “perché è dal 1998 che siamo già liberalizzati. La nostra è una lotto contro l'esproprio”.
“Poi c'è anche la questione degli orari “ ha aggiunto Domenico Filippi, funzionario della Confcommercio. “La liberalizzazione andrà a toccare per la maggior parte dei casi i dipendenti precari che non potranno rifiutare di fare turni in più. Le aperture indiscriminate festive favoriranno solo la grande distribuzione”.
Inoltre, per gli ambulanti la liberalizzazione degli orari non ha proprio senso: i comuni possono fare le pulizie nelle aree mercatali solo ad orari ben precisi. Al Prefetto è stato consegnato un documento con i suggerimenti proposti dagli ambulanti, perché se ne faccia portavoce con il Governo.
(fonte: TARGATO CN)